Perché dovresti registrare il tuo marchio

Ogni impresa è fortemente legata al suo marchio.

Il marchio è quel segno distintivo che mira a entrare nella testa del cliente e, nei casi di grande successo, nell’immaginario collettivo.

Se dico “Coca-Cola”.
Se dico “Nike”.
Se dico “Ferrari”.

Immediatamente ciascuno di noi associa almeno un’immagine a queste parole e la forza di questi brand fa sì che chiunque legga quei nomi sia in grado di immaginare il marchio corrispondente.

Il marchio è un cavallo di Troia per far entrare un messaggio nella testa del cliente.

Messa in questa prospettiva è molto più facile capire l’importanza della tutela del marchio.

Tutelare in pratica significa registrare.

Per questo dovresti registrare il tuo marchio.

Tutti si preoccupano di proteggere la propria casa, il proprio conto in banca o la propria macchina.

Non tutti si preoccupano abbastanza di proteggere la proprietà di ciò che li distingue sul mercato e che per questo fa la loro fortuna.

Che cos’è un marchio?

Il marchio non è altro che un segno distintivo.

Prima che esistesse il concetto di brand, nel mondo dell’allevamento si usava il marchio a fuoco per contrassegnare i capi di bestiame.

Per secoli il marchio ha avuto una funzione soltanto pratica.

Con l’avvento del mercato di massa il marchio ha visto ampliare la sua funzione.
Infatti anche oggi un marchio serve a distinguere un prodotto da un altro, ma questa forza distintiva è diventata un valore di per sé.

Non a caso il marchio ha acquisito un valore economico come proprietà immateriale, o meglio intellettuale.

Il marchio si è sempre più slegato dal prodotto ed è diventato un’entità separata.

Ferrari produce automobili, ma il marchio Ferrari lo puoi ritrovare su maglie, berretti, portachiavi.

Anche se non puoi permetterti una Ferrari, puoi portarti a casa un pezzettino di quel valore, puoi sentirti parte di quella comunità e dimostrare quella tua appartenenza al mondo esterno.

Basta un berretto rosso.
Ma non un rosso qualsiasi: un rosso Ferrari.

Quali sono le caratteristiche che deve avere un marchio?

Un marchio registrabile deve essere:

  • Distintivo: cioè deve essere utile a distinguere un prodotto/servizio da un altro analogo. Non possiedono questa caratteristica le parole di uso comune, soprattutto se usate in maniera convenzionale. Parole di uso comune utilizzate in maniera non convenzionale potrebbero essere distintive.
  • Nuovo: cioè il marchio non deve essere copiato o derivato da altri marchi che operano nello stesso settore o in settori affini.
  • Lecito: cioè il marchio non deve essere contrario alla legge. Non deve contenere nulla che sia contro il buon costume o l’ordine pubblico.

È chiaro che se la funzione del marchio è quella di distinguere, ogni marchio che invece tende a confondere i consumatori non sarà registrabile.

La confusione potrebbe essere generata da una falsa rappresentazione della provenienza dei prodotti, della loro qualità oppure della eccessiva e ingannevole similarità con altri marchi, fatta apposta per sviare i consumatori.

Prima di procedere con la registrazione, è necessario fare un’analisi del marchio  proprio per valutare la sussistenza delle caratteristiche richieste dalla legge.

Inoltre è opportuno eseguire una ricerca di anteriorità nelle banche dati disponibili per valutare le registrazioni antecedenti e simili al marchio che si intende registrare.

Quali tipi di marchi si possono registrare?

Le tipologie di marchi che si possono registrare, e quindi tutelare, sono ormai tantissime.

Le principali, cioè quelle a cui tutti pensano, sono:

  • Marchio denominativo: Corrisponde al solo nome del marchio non accompagnato da segni grafici
  • Marchio figurativo: Corrisponde al segno grafico che può anche contenere un nome (logo).

Poi ci sono altri tipi di marchi pure molto utilizzati ma forse meno conosciuti:

  • Marchio di forma: la forma distintiva di un prodotto può essere registrata. 
  • Marchio a motivi ripetuti (pattern): La ripetizione di un motivo grafico può essere oggetto di registrazione.
  • Marchio di posizione: È possibile registrare la posizione di un determinato segno su un prodotto.
  • Marchio di colore: Una determinata tonalità di colore può essere oggetto di registrazione.
Registrazione marchio, registrare il tuo marchio

Di recente introduzione sono i marchi multimediali:

  • Marchio sonoro
  • Marchio di movimento
  • Marchio olografico

Dove registrare un marchio: Italia, Europa, Resto del Mondo

I marchi possono essere registrati in alcuni ambiti geografici ben precisi, solitamente a seconda dei luoghi in cui l’organizzazione intende commercializzare un determinato prodotto o servizio.

Puoi scegliere di registrare il tuo marchio in Italia se sei presente solo sul mercato italiano e non prevedi future espansioni.

Puoi scegliere di registrare il marchio in Europa per avere una tutela in tutta l’Unione Europea.

Il marchio registrato in Italia può essere trasformato in marchio europeo entro sei mesi dalla registrazione in Italia.

Oppure se vuoi proteggere il marchio nel resto mondo, esiste una procedura attivabile presso un ente che si chiama WIPO. Anche in questo caso è possibile l’estensione a partire dal marchio nazionale.

La procedura di registrazione internazionale è ancora più complessa e richiede un’attenta valutazione a seconda degli Stati in cui si richiede la protezione.

Ad esempio: se vuoi  espanderti in USA o Cina dovrai osservare alcune normative specifiche di quei paesi.

Infatti le norme in materia di protezione dei marchi non sono identiche in tutti gli Stati e non sempre quello che è consentito in Italia o in Europa è ugualmente consentito altrove.

Cosa sono le Classi di registrazione? 

Le classi di registrazione corrispondono alle categorie di prodotti o di servizi che possono essere associate a un determinato marchio registrato.

Alcune convenzioni internazionali, come a esempio la Convenzione di Nizza, hanno stabilito regole applicabili in tutti i paesi aderenti.

Le norme internazionali hanno individuato gruppi di prodotti e servizi, contrassegnati con dei numeri, che corrispondono grosso modo a delle categorie di mercato.

Ad esempio la classe 14 corrisponde ai prodotti di gioielleria e agli orologi.

Oppure la classe 25 corrisponde agli articoli di abbigliamento e alle scarpe.

È importante sapere che una volta chiesta la registrazione per una classe non si possono aggiungere in seguito altre classi a quella stessa registrazione ma occorre effettuare una nuova registrazione.

Costi della registrazione del marchio

Per quanto riguarda i costi bisogna tenere presente che per effettuare la registrazione di un marchio ci sono delle spese vive da affrontare.

In Italia

I costi vivi per la registrazione telematica di un marchio in Italia, per una classe, ammontano a circa 185 euro compresa la lettera di incarico al professionista.

Per ogni classe di prodotti o servizi aggiunta servono 34 euro in più.

In Europa

Per la registrazione telematica del marchio europeo i costi sono più elevati.

Infatti l’EUIPO richiede 850 euro per una classe, 50 euro per l’aggiunta di una seconda classe e 150 euro per ogni classe aggiuntiva oltre la seconda.

Inoltre c’è da considerare il compenso del professionista.

Il costo del professionista deve essere determinato su misura perché ogni registrazione richiede un lavoro specifico.

Tempi della registrazione di un marchio

Nella procedura di registrazione di un marchio è importante considerare anche il fattore tempo.

Per quanto riguarda l’Italia, una volta terminata correttamente la procedura di registrazione, bisogna attendere un certo lasso di tempo per avere la registrazione definitiva:

  • 180 giorni con la procedura ordinaria
  • 120 giorni con la procedura fast track (solo on-line)

ovviamente questi sono i tempi necessari in assenza di rilievi da parte dell’Ufficio UIBM e in assenza di opposizioni alla registrazione.

Una volta registrato, il marchio ha una validità di 10 anni rinnovabili all’infinito.

In Europa i tempi sono un po’ più variabili per via della fase di controllo preliminare e la conclusione dell’iter avviene non prima di sei mesi. È possibile abbreviare i tempi con la modalità fast track.

Anche il marchio europeo ha una validità di 10 anni, rinnovabili.  

Conclusioni

La tutela del marchio è strategica perché riguarda qualcosa di immateriale che però ha una rilevanza economica importante.

Nell’economia dell’attenzione, catturare l’interesse del cliente è cruciale.

Un marchio che ti distingue dalla massa ha un valore inestimabile.

I professionisti di 01 LEX ti aiutano a fare le necessarie valutazioni, a effettuare le ricerche e a registrare il marchio senza intoppi.