Che cos’è una startup innovativa? Requisiti, vantaggi e limiti

La startup innovativa si differenzia dalla startup “semplice”.

Nell’articolo come aprire una startup abbiamo parlato in generale di che cos’è una startup e di come aprire una startup in Italia.

Una startup è una giovane azienda che nasce con l’obiettivo di sviluppare un modello di business innovativo e scalabile.

Spesso i founder di una startup perseguono l’obiettivo che si sono dati sviluppando soluzioni ad alto valore tecnologico.

È qui che entra in gioco la possibilità di dare vita a una startup innovativa.

La legge prevede alcuni requisiti per poter classificare un’azienda come startup innovativa.

Il possesso dei requisiti previsti dà diritto all’iscrizione nel registro delle startup innovative che consente di accedere ai vantaggi previsti per questo tipo particolare di società.

Che cosa si intende per startup innovativa?

Una startup innovativa è una società che ha un focus particolare sulla ricerca di soluzioni innovative ad alto valore tecnologico che risolvono problemi o bisogni comuni a più persone (B2C) oppure comuni a più società (B2B). Soluzioni che mirano comunque ad avere un riscontro sul mercato.

Infatti il Sacro Graal delle Startup è la scalabilità.

Una soluzione (prodotto o servizio) è scalabile quando è facilmente replicabile su larga scala.

Questo permette da un lato di abbassare i costi di produzione, e quindi di avere maggiore efficienza e prezzi competitivi, e dall’altro lato di trovare applicazioni e casi d’uso diversi che facilitano l’adozione di quel prodotto/servizio in più contesti.

Questo consente di moltiplicare le vendite di chi ha immesso sul mercato il prodotto o il servizio scalabile.

È chiaro che i meccanismi che entrano in gioco nella go to market sono molteplici e in parte incontrollabili.

Pensiamo ad esempio all’effetto di rete, al timing dell’arrivo sul mercato o all’impatto che il marketing e la comunicazione hanno sulla percezione del pubblico.

Ma al di là di tutti questi fattori, il primo passo dal quale partire se vuoi provare ad affrontare tutte queste sfide è la costituzione di una startup innovativa.

Per lavorare a un progetto non è sempre necessario costituire una società fin dall’inizio.

Però se a un certo punto ti senti pronto a testare il mercato è consigliabile ricorrere alla struttura solida che solo una società ti può dare.

Quali sono i requisiti di una startup innovativa?

L’Italia è stato uno dei primi paesi al mondo ad adottare una normativa specifica in materia di startup innovative.

Infatti nel Decreto Legge n. 179 del 2012 troviamo i requisiti di base che una società di capitali (Srl, Spa, soc. Coop) deve avere per potersi definire startup innovativa.

I requisiti sono:

  • Non essere quotata (su mercati regolamentati o piattaforme analoghe)
  • Essere di nuova costituzione o costituita da non più di 60 mesi
  • Avere sede in Italia (legale o almeno produttiva)
  • Avere un valore della produzione non superiore a 5 milioni di euro (calcolati dal secondo anno di attività)
  • Non aver distribuito utili
  • Avere come oggetto sociale lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico
  • Non derivare da fusione o scissione di altre società o da cessione di rami di azienda

Inoltre la startup innovativa deve avere e mantenere uno tra i seguenti requisiti:

  • Spese per Ricerca e Sviluppo pari al 15% dei costi o del valore totale della produzione (quello dei due che è più alto)
  • Impiego di persone (dipendenti o collaboratori) in possesso di dottorati di ricerca o di dottorandi nella misura maggiore o uguale a un terzo del personale / persone in possesso di laurea magistrale per due terzi o più del personale
  • Titolarità di diritti di privativa (es: brevetti) o programmi per elaboratore registrati che abbiano una connessione con l’oggetto sociale

La presenza di tutti questi requisiti, che devono essere attestati con una dichiarazione del legale rappresentate della società, consente l’iscrizione al Registro delle Startup Innovative istituito presso le Camere di Commercio.

La registrazione si può effettuare on-line.

Quali sono i vantaggi della startup innovativa?

Avere tutti i requisiti richiesti per poter iscrivere una startup al registro delle Startup Innovative non è semplice.

L’impegno necessario dà però diritto a diversi vantaggi sia per le startup iscritte che per gli investitori.

Vantaggi per la startup

Le startup innovative hanno alcuni vantaggi dal punto di vista economico e fiscale:

  • Esonero dal pagamento dell’imposta di bollo e diritti di segreteria
  • Esonero pagamento diritto annuale alle Camere di Commercio
  • Soglia di 50.000,00 euro  per compensare l’IVA con altre imposte e contributi senza necessità del visto
startup innovativa, unicorno

Inoltre la legge prevede che alcune regole che si applicano alle società possano essere disapplicate o modificate nel caso delle startup innovative.

Infatti le startup innovative:

  • Hanno più tempo per ripianare le perdite
  • Hanno la possibilità di creare categorie di quote sociali (quote senza diritto di voto o con diritti non proporzionali al valore della quota. Dal 2017 la deroga non è più esclusiva)
  • Non possono fallire (sono escluse dal fallimento o altre procedure assimilate. Accedono direttamente alla procedura della composizione della crisi da sovraindebitamento)

Le startup innovative possono sfruttare la possibilità di remunerare il lavoro con quote, azioni, strumenti partecipativi, attraverso:

  • I piani di incentivazione (per amministratori, dipendenti e collaboratori)
  • Il Work for equity (per consulenti esterni)

Infine le startup hanno alcune agevolazioni nell’accesso al credito:

  • Fondo di Garanzia: maggiore semplicità di accesso alla garanzia statale a copertura dei finanziamenti
  • Crowdfunding: possibilità di accedere al crowdfunding soprattutto nella forma dell’equity crowdfunding 

Vantaggi per gli investitori

Le startup in crescita in genere hanno necessità di ottenere capitali freschi per poter coprire gli investimenti necessari a sviluppare le soluzioni ad alto valore tecnologico che costituiscono l’oggetto sociale.

L’importanza degli investimenti è nota e infatti la legge offre alcuni importanti incentivi per chi sceglie di investire i propri capitali in startup innovative.

In particolare sono previste alcune detrazioni sugli investimenti per le persone fisiche che investono (e mantengono l’investimento per almeno 3 anni):

  • Detrazione IRPEF del 30 % per investimenti in startup innovative 
  • Detrazione IRPEF del 50% per investimenti in startup innovative in regime de minimis 

Deduzioni sugli investimenti delle persone giuridiche (e mantengono l’investimento per almeno 3 anni):

  • Deduzioni dalla base imponibile IRES pari al 30% del capitale investito

Qual è la differenza tra una startup semplice e una startup innovativa?

Perché in Italia si è sentito il bisogno di adottare una normativa apposita che prevede deroghe al diritto societario?

In tempi recenti, dalla vecchia Europa abbiamo assistito alla nascita oltre oceano di aziende piccolissime che sono partite dal proverbiale garage e hanno conquistato il mondo.

L’aura mitica che accompagna le storie delle aziende a più alto valore di mercato, come Google, Apple, Meta, Amazon, Microsoft, si fonda sulla narrazione di un’idea geniale di partenza, portata avanti con costanza da un gruppo di founder giovani e rivoluzionari.

Ma la realtà e la sua narrazione non sono quasi mai sovrapponibili.

Ogni startupper sa che il processo che può portare al successo è fatto di trial and error, cioè prove ed errori.

La chiave dell’approccio lean (snello) che caratterizza le startup rispetto alle società più grandi è proprio la flessibilità che si ha per poter cambiare in corsa e deviare (pivot) rispetto all’idea originaria.

Nel più ampio concetto di cambiamento rientra anche la possibilità di fallire.

Si sente spesso ripetere che il 90 % delle startup falliscono.

Il punto non è capire se la statistica sia accurata o meno.

Il punto è capire che mentre per l’impresa “normale” il concetto di fallimento equivale al concetto di perdere tutto, per una startup il fallimento fa parte del percorso. Questa consapevolezza non si trasforma in paura ma nell’accettazione di una possibilità

Quindi qual è il senso di avviare una startup innovativa o una startup semplice?

La startup semplice non ha una sua regolamentazione specifica distinta dalla società di capitali. Solo il mindset di chi la guida la differenzia dall’ordinario.

Al contrario la startup innovativa può sfruttare tutti i vantaggi che la legge prevede e perseguire il suo spirito innovativo con una rete di sicurezza offerta dalla legge.

Limiti della startup innovativa

La startup innovativa ha dei limiti che sono il rovescio della medaglia dei vantaggi che la legge concede.

In generale ogni startup innovativa deve prestare molta attenzione al possesso dei requisiti non solo in fase di iscrizione ma per tutti i cinque anni di permanenza nel registro.

Infatti ogni anno è necessario rinnovare la dichiarazione del possesso dei requisiti.

Proprio per questo, ad esempio, bisogna ricordare che la startup innovativa non può distribuire utili, pena la la cancellazione dal registro speciale.

startup innovativa, unicorno

Un altro aspetto negativo delle startup innovative è che in fase di iscrizione le Camere di Commercio devono controllare se l’oggetto sociale contiene le caratteristiche di innovazione richieste dalla legge.

In mancanza l’iscrizione potrebbe essere negata e in questi casi è necessario interfacciarsi con i funzionari per capire il problema e affrontarlo.

Startup innovativa e PMI innovativa

Dopo qualche anno dall’introduzione della normativa sulle startup innovative, l’Italia ha deciso di estendere alcuni benefici previsti per le sole startup alle aziende più grandi che sono in possesso di determinati requisiti.

Infatti per la startup che sia in crescita è prevista la continuità di iscrizione nel registro speciale all’aumentare delle dimensioni societarie.

In particolare i requisiti per la PMI innovativa consentono di mantenere l’iscrizione, con il mantenimento di alcuni dei requisiti già previsti per le startup, ma ampliando i limiti:

  • sede principale in Italia o in uno Stato UE o EEA (spazio economico europeo) con sede produttiva o filiale in Italia
  • Avere meno di 250 fra dipendenti e collaboratori
  • Avere un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro
  • Non essere quotate su un mercato regolamentato
  • Aver già depositato un bilancio certificato

Inoltre per l’iscrizione come PMI bisogna avere almeno due dei seguenti requisiti

  • spese in ricerca e sviluppo maggiori o uguali al 3 per cento del maggior valore fra costo e valore totale della produzione;
  • almeno i 1/3 dei dipendenti o collaboratori con laurea magistrale oppure 1/5 di dottorati, dottorandi o laureati con almeno tre anni di attività di ricerca certificata;
  • almeno un brevetto o privativa industriale.

Le agevolazioni per l’azienda richiamano quelle previste per le startup.

Ancora più interessanti, invece, sono le agevolazioni previste per gli investitori perché la legge nel caso delle PMI prevede scaglioni di esenzioni ancora maggiori per i Venture Capitalist, i Business Angels e tutti quei soggetti che intendono investire i propri capitali nelle PMI Innovative.

Conclusioni

Fare startup in Italia è possibile se sai come farlo.

Certo, il nostro paese ha ancora ampi margini di miglioramento dal  punto di vista della creazione di un ecosistema ideale per le startup.

Tuttavia la strada tracciata è giusta. Infatti mettere a disposizione degli aspiranti imprenditori strumenti facili per poter sperimentare, sbagliare e migliorare sia un vero investimento per il futuro economico dell’Italia.

La nostra economia ha davvero bisogno di accelerare dal punto di vista dell’innovazione per provare a partecipare alle sfide che il progresso ci pone ogni giorno.

Nello stesso tempo la cultura europea può aiutare a dare un taglio etico ai progetti innovativi facendo nascere realtà che non siano fondate esclusivamente sull’arricchimento a ogni costo.

I suggerimenti di professionisti esperti ti consentono di concentrarti solo sulle idee da portare avanti e sullo sviluppo del tuo progetto. 

Noi professionisti di 01 LEX vogliamo essere più che semplici consulenti esterni: vogliono essere parte del tuo team!